Saturday, May 19, 2012

Festa Artusiana, concorso ad Honorem per la Torta-Parodi

Editor: Luca Rovinalti On giugno - 14 - 2010

“Qualche tempo fa ho ritrovato in un vecchio ricettario di mia nonna Carla, la ricetta della torta di mele che aveva accompagnato tutta la mia infanzia”- così recitava Benedetta Parodi in “Cotto e Mangiato”.

Ed in onore della torta di mele della “nonna Carla”, è “Premio Marietta” per cuochi dilettanti a Forlimpopoli.

Dal 19 al 27 giugno “Festa Artusiana” alla scoperta della più autentica cultura gastronomica che si è sviluppata nelle case degli italiani, ricca tradizione e prodotti freschi, genuini e di stagione.

L’Associazione delle Mariette in occasione di questa festa, ricreerà la Piazza delle Mariette, in onor della pastadella contadina rigorosamente fatta a mano: ogni sera le minestre di una volta ,“Vizi e sfizi delle Mariette”, piadina calda con confetture, giardiniera, savour e ciambella della nonna, crostate e zuppa inglese e Sangiovese, siamo in Romagna.

Casa Artusi, un luogo affascinante dove il gusto della cultura incontra la cultura del gusto, e Forlimpopoli, è il paese natale di Pellegrino Artusi, autore de “La Scienza in Cucina e l’Arte di Mangiar Bene”, il più importante e di successo fra i libri di cucina italiani.

Come dolce preludio, o tassello di questo inizio d’ estate, Forlimpopoli onora questo figlio di un mercante del posto che compì gli studi al seminario di Bertinoro, nel forlivese e si laureò in Lettere all’Università di Bologna, dove frequentò gli ambienti patriotici dell’epoca, era la metà del 1800.

A causa della continue incursione del del brigante Stefano Pelloni, detto il Passatore, che prendeva di mira i facoltosi, la famiglia Artusi si rifugiò a Firenze. Dedicatosi alla mercatura con un successo, a quarantacinque anni, poté ritirarsi e dedicarsi ai suoi principali interessi : letteratura e cucina. Fu il primo ad includere in un unico volume ricette culinarie di tutte le regioni italiane ; per questo gli viene attribuito il merito di aver posto le basi per la formazione della cucina nazionale italiana, ma non solo. L’opera si inserì a pieno titolo nel canone della letteratura italiana tout court, un testo che, più di tanti altri, ha cementato l’unità d’Italia non solo a tavola, ma anche sotto il profilo della lingua.

«La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene”- ha fatto per l’unificazione nazionale più di quanto non siano riusciti a fare i Promessi sposi».Non un’azzardo, ma i «gustemi» artusiani, lo sostiene il Camporesi, “sono riusciti a creare un codice di identificazione nazionale là dove fallirono gli stilemi e i fonemi manzoniani”

Ricette di carattere casalingo, descritte talora con piccoli commenti o aneddoti raccolti durante i suoi viaggi.

Per meglio comprendere, una ricetta alla maniera Artusiana:“Pollo alla Marengo”.

La sera della battaglia di Marengo, nel sottosopra di quella giornata non trovandosi i carri della cucina, il cuoco al primo Console e ai Generali improvvisò, con galline rubate, un piatto che manipolato all’incirca come quello che qui vi descrivo, fu chiamato Pollo alla Marengo; e si dice che esso fu poi sempre nelle grazie di Napoleone, se non pel merito suo, ma perché gli rammentava quella gloriosa vittoria.

Prendete un pollo giovane ed escludendone il collo e le zampe, tagliatelo a pezzi grossi nelle giunture.

Mettetelo alla sauté con grammi 30 di burro, una cucchiaiata d’olio e conditelo con sale, pepe e una presa di noce moscata. Rosolati che sieno i pezzi da una parte e dall’altra scolate via l’unto e gettate nella sauté una cucchiaiata rasa di farina e un decilitro di vino bianco.

Aggiungete brodo per tirare il pollo a cottura, coperto, e a fuoco lento. Prima di levarlo dal fuoco fioritelo con un pizzico di prezzemolo tritato e quando è nel vassoio strizzategli sopra mezzo limone. Riesce una vivanda appetitosa.

Beh, vi è da dire che in ogni cucina che si rispetti compare un a copia di quest’opera piacevole anche come lettura. Ancora in stampa a cent’anni di distanza, tradotto in diverse lingue, ad oggi conta 111 edizioni, con oltre un milione di copie vendute, l’ultima edizione curata direttamente da Artusi (1910),comprende 790 ricette, che spaziano dagli antipasti, quelli che chiama i “principii”, fino ai dolci. Per tali numeri val bene una Festa Dal 19 al 27 giugno, Festa Artusiana, notti magiche tra cultura ed enogastronomia a Forlimpopoli, in Romagna.

Anna Maria Ferrari

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6 Responses to “Festa Artusiana, concorso ad Honorem per la Torta-Parodi”

  1. Botangoklow scrive:

    Greatings, Super post, tienen que marcarlo en Digg

  2. ERNESTO SOLARI scrive:

    COLPO AL CUORE…..E ALL’ANIMA DEI CREDENTI FORLIMPOPOLESI
    Come ogni anno rivive la Festa Artusiana e il mio paese, Forlimpopoli, torna purtroppo a mostrare il peggio di sé…..in ogni edizione vi è sempre un bubbone che deve esplodere e coprire di polvere gli sforzi e la buona volontà di molti. Io posso capire che siamo in un momento di crisi economica per cui creare decine e decine di spazi mangerecci possa portare benefici alla comunità, alle associazioni che non hanno fondi, a chi magari non ha lavoro; ma esagerare nella commercializzazione dell’immagine del concittadino Artusi sembra proprio fuori luogo…. Il vaso è proprio tracimato quando, in un momento di difficoltà per la Chiesa , che ha dato forse troppa fiducia ai politici e agli organizzatori della festa, è apparso sull’organo di stampa più diffuso in Romagna (il Resto del Carlino di Sabato 19 Giugno) a firma del corrispondente forlimpopolese Riccardo Fantini, la notizia che la Festa Artusiana si inaugurerà alle ore 18,30 nel “ tempio pagano del paese, la Chiesa dei Servi, costola di Casa Artusi, per il convegno “Cucina di casa, scrittura di donne”. E pensare che il Parroco Don Aldo Budelacci, ignorando tale affermazione, durante la predica di oggi (Domenica 20/6) ha ringraziato gli organizzatori e augurato a loro il buon esito della manifestazione per il bene di tutti. Chissà se il pur pagano Artusi e il Buon Dio potranno condividere, visto che il tempio pagano è a tutti gli effetti una Chiesa ancora consacrata e che, secondo Don Aldo, sempre lo sarà, questa definizione.
    Prof. Ernesto Solari

  3. Nene scrive:

    ciao!
    noi stiamo facendo un progetto sull’artusi, lo trovi a:
    http://pellegrinidiartusi.blogspot.com/
    :) se ti va

  4. Nene scrive:

    ciao!
    noi stiamo facendo un progetto sull’artusi, lo trovi a:
    http://pellegrinidiartusi.blogspot.com/
    :) se ti va

  5. Post interessante, posso ripubblicare il contenuto, ovviamente citando la fonte?

  6. Luca Rovinalti scrive:

    Ovviamente si….
    Regards,
    L.

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